Le parti dell’orologio, spiegate
Guida illustrata alle parti dell’orologio: cassa, anse, lunetta, vetro, corona, quadrante, indici, lancette, cinturino e il movimento all’interno. E a cosa serve ognuna.
In questa guida
Ogni orologio, da un field watch in plastica a un elegante in oro, è fatto dello stesso breve elenco di parti. Impara i loro nomi e succedono due cose: le recensioni di orologi diventano all’improvviso comprensibili, e puoi iniziare a progettare il tuo. Se vuoi creare un orologio, questo è il vocabolario che userai a ogni passo.
Ecco l’esterno di un orologio, con i nomi.
La cassa
La cassa è il corpo in metallo che contiene tutto il resto. Protegge il movimento da polvere, urti e acqua, e stabilisce misura e forma dell’orologio. La misura della cassa si indica di solito come diametro in millimetri, corona esclusa: oggi la maggior parte degli orologi da uomo misura 38–42 mm, quelli da donna 28–36 mm.
Le casse esistono in molte più forme della sola tonda: tonneau, cuscino, Tank, ottagono e ovale hanno ciascuna la propria storia. In forme della cassa trovi il giro completo, e in materiali della cassa acciaio, titanio, oro e tutto il resto.
Le anse
Le anse sono le quattro «corna» che sporgono dalla cassa in alto e in basso. Tra ogni coppia passa una barretta a molla (la cosiddetta ansa a molla) che trattiene il cinturino. Qui contano due misure:
- Larghezza delle anse: lo spazio tra le anse, che ti dice quale larghezza di cinturino serve (20 mm è la più comune).
- Da ansa ad ansa (lug-to-lug): la lunghezza dalla punta delle anse superiori a quella delle anse inferiori. È questa, più del diametro, a decidere se un orologio sta bene al tuo polso.
La lunetta
La lunetta è l’anello intorno al vetro. Su un orologio elegante è una sottile fascia lucida. Su un diver è un anello girevole con una scala di 60 minuti che ruota in un solo senso: così un urto accidentale può farti credere di avere meno aria, mai di più. Le lunette possono essere anche zigrinate (lavorate a sottili scanalature), sottili e piatte, oppure incastonate di gemme, ognuna posata a mano nella sua sede.
Il vetro
Il vetro è la copertura trasparente sopra il quadrante. I materiali comuni sono tre:
| Vetro | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Zaffiro | Quasi impossibile da graffiare; oggi è sulla maggior parte degli orologi meccanici | Può andare in frantumi con un colpo forte; più costoso |
| Vetro minerale | Economico e abbastanza resistente | Si graffia più facilmente |
| Plexiglas (Hesalite) | Calda estetica vintage; i graffi si eliminano lucidando | Si graffia facilmente |
La corona
La corona è il pomello zigrinato sul fianco della cassa, di solito a ore 3. Su un orologio meccanico svolge due o tre compiti:
- Nella posizione normale, girandola carichi la molla.
- Estratta di uno scatto (sugli orologi con data), regoli la data.
- Estratta del tutto, regoli l’ora.
Le corone cambiano secondo il mestiere dell’orologio: quelli da pilota hanno grandi corone «a cipolla» da afferrare con i guanti da volo, e i diver hanno spesso corone a vite per tenere fuori l’acqua. Approfondisci in come caricare un orologio meccanico e come regolarlo.
Il fondello
Il fondello chiude il retro della cassa. Può essere in acciaio pieno (spesso inciso) oppure un fondello a vista con finestra in zaffiro, per guardare il bilanciere del movimento oscillare e il rotore girare.
Il quadrante
Il quadrante è il volto dell’orologio, e per l’aspetto conta più di qualsiasi altra parte. Lo definiscono il colore, la finitura (soleil, lino, smalto, guilloché, madreperla, fumé) e le indicazioni stampate o applicate. La guida alle finiture del quadrante le descrive una per una.
Molti quadranti ospitano anche quadrantini o finestrelle per funzioni in più, come la finestrella della data a ore 3 nello schema qui sopra.
Indici e minuteria
Gli indici segnano le ore: bastoni, punti, numeri romani, numeri arabi, diamanti o il mix California di romani e arabi. Lungo il bordo, una minuteria, spesso «a ferrovia» con sottili trattini, aiuta a leggere il minuto esatto. Vedi indici e numeri dell’orologio.
Le lancette
La maggior parte degli orologi ha tre lancette:
- La corta lancetta delle ore.
- La lunga lancetta dei minuti.
- La sottile lancetta dei secondi, spesso in un colore d’accento. Su un orologio meccanico avanza a piccolissimi scatti, da cinque a dieci al secondo: ecco perché sembra scorrere in modo continuo.
Alcuni orologi spostano i secondi in un quadrantino a ore 6 (i «piccoli secondi»), e altri aggiungono una quarta lancetta, come la lancetta GMT per un secondo fuso orario. Le forme delle lancette hanno dei nomi (Dauphine, Breguet, Mercedes, siringa e altri ancora), raccontati in stili di lancette.
Cinturino, bracciale e chiusura
Il cinturino (pelle, caucciù, tessuto) o il bracciale (maglie in metallo o maglia intrecciata) tiene l’orologio al polso. Un cinturino si chiude con una fibbia ad ardiglione o con una fibbia déployante pieghevole; un bracciale si chiude con una chiusura, spesso dotata di fori di microregolazione. Cambiare cinturino è il modo più economico per cambiare carattere a un orologio: vedi cinturini e bracciali.
Dentro l’orologio: il movimento
Dietro il quadrante c’è il movimento (o calibro): il motore che tiene il tempo. Un movimento meccanico ha cinque parti principali, che lavorano in catena:
| Parte | Cosa fa |
|---|---|
| Molla di carica | Un nastro di metallo avvolto a spirale in un tamburo chiamato bariletto. Caricandola si stringe; accumula l’energia. |
| Ruotismo | Una serie di ruote che porta l’energia dal bariletto verso lo scappamento e muove le lancette. |
| Scappamento | La ruota di scappamento e l’àncora rilasciano l’energia a piccoli passi regolari: il «tic». |
| Bilanciere | Oscilla avanti e indietro a ritmo costante, controllato da una spirale. È lui a scandire il tempo dell’orologio. |
| Rotore (solo negli automatici) | Una massa a mezzaluna che oscilla mentre ti muovi e carica la molla al posto tuo. |
Sentirai parlare anche di rubini: rubini sintetici usati come cuscinetti a basso attrito per le ruote. Un semplice movimento a carica manuale ne ha in genere 17; gli automatici spesso da 21 a 25. Per capire come tutto questo lavora insieme, leggi come funziona un orologio meccanico.
Metti insieme le parti in Mecha Watch
Una volta conosciute le parti, il bello è sceglierle. Mecha Watch è costruita esattamente attorno a questo elenco. Scegli una cassa (11 forme), un metallo, una lunetta, colore e finitura del quadrante, indici, minuteria, lancette di ore, minuti e secondi, un movimento, complicazioni e un cinturino; poi metti il tuo nome sul quadrante e guardi i pezzi assemblarsi.
Gira l’orologio finito e vedrai il movimento battere attraverso il fondello. Gira la corona e senti ogni scatto mentre la molla si carica. Ecco perché il nome funziona così bene detto ad alta voce: Mecha Watch, in inglese make a watch, «crea un orologio».
Domande frequenti
Come si chiamano le parti principali di un orologio?
All’esterno: cassa, anse, lunetta, vetro, corona, fondello, quadrante, indici, lancette e cinturino o bracciale. Dentro un orologio meccanico: il movimento, composto da molla di carica, ruotismo, scappamento, bilanciere e, negli automatici, rotore.
Come si chiama la rotellina sul lato dell’orologio?
È la corona. Su un orologio meccanico la giri per caricare la molla e la estrai per regolare data e ora.
Come si chiama l’anello intorno al quadrante?
La lunetta. Può essere un semplice anello lucido, un anello zigrinato, un anello incastonato o una lunetta subacquea girevole con scala dei minuti.
Cosa sono le anse di un orologio?
Le anse sono le quattro sporgenze in alto e in basso sulla cassa che trattengono il cinturino o il bracciale, di solito con barrette a molla. La larghezza delle anse stabilisce la misura del cinturino; la distanza da ansa ad ansa decide come l’orologio sta al polso.
Come si chiama la «faccia» dell’orologio?
Il quadrante. I segni delle ore si chiamano indici, e i piccoli quadranti aggiuntivi al suo interno si chiamano quadrantini.
Come si chiama il motore dell’orologio?
Il movimento, detto anche calibro. Può essere meccanico (a carica manuale o automatico) o al quarzo (a batteria).